Digital Omnibus: i nuovi rischi per i titolari del trattamento
La nuova direttiva Digital Omnibus prepara una revisione profonda del quadro normativo europeo, armonizzando GDPR, NIS2, AI Act e altre leggi digitali.
Per i Data Controller si aprono opportunità, ma soprattutto rischi significativi.
Da un lato, la direttiva rende più chiari e legittimi alcuni trattamenti basati su modelli di IA generativa e LLM (Large Language Model); dall’altro introduce un regime sanzionatorio molto più severo: le violazioni legate a pratiche di IA non consentite potranno arrivare a sanzioni fino al 7% del fatturato globale, superando le attuali soglie del GDPR.
I rischi principali per i Titolari saranno:
- Trattamenti IA privi di base giuridica solida, soprattutto se coinvolgono dati personali o profilazione.
- Valutazioni errate dell’interesse legittimo, che diventerà centrale nel nuovo impianto regolatorio.
- Inadeguata governance dei sistemi ad alto rischio, per i quali il Digital Omnibus richiederà standard tecnici ancora più stringenti.
- Mancata integrazione tra compliance GDPR, AI Act e sicurezza NIS2 (oltre che Edirective), ambiti che verranno valutati congiuntamente.
Per i Data Controller (cosiddetti Titolari) la priorità sarà costruire un modello di gestione dei dati e dell’IA realmente integrato, verificabile e documentabile: solo così si potrà affrontare la nuova fase regolatoria senza esporsi a rischi finanziari e reputazionali elevatissimi.

